Differenza tra Alga Spirulina e Klamath

Differenza tra Alga Spirulina e Klamath – 1 parte

L’Alga Klamath fa parte della categoria di alghe verdi-azzurre ed è ricca di nutrienti completamente naturali e perfettamente bilanciati. Inoltre svolge un’azione stimolante e modulante veramente impareggiabile sul sistema immunitario ed è estremamente digeribile.

Essendo l’unica a crescere spontaneamente in un lago incontaminato e con il più alto livello di mineralizzazione del pianeta, la Klamath non contiene additivi chimici o metalli pesanti, ed è assimilabile al 97% dal nostro sistema digestivo, grazie alla sua parete cellulare morbida formata di glicogeno, che opera come trasportatore e distributore dei nutrienti in tutto il corpo. La sua sinergia di oltre 70 micronutrienti perfettamente assimilabili, dà a chi le consuma quello che l’insieme di tutti gli integratori alimentari non potrà mai neppure lontanamente dare: energia, lucidità mentale, una pelle stupenda, una straordinaria vitalità sessuale, un sistema immunitario di nuovo forte, e tanto di più.

 

Limitate in natura e trascurate dalle multinazionali. Le grandi Aziende non hanno preso in considerazione l’utilizzo commerciale della Klamath, poichè con la limitata disponibilità, avrebbero esaurito immediatamente le scorte. E’ un business troppo limitato per loro!

La Klamath è nettamente superiore, dal punto di vista nutrizionale ed ecologico alla Spirulina, per i seguenti motivi:

• La Spirulina, a differenza della Klamath selvatica, viene coltivata in stagni artificiali con l’aggiunta di fertilizzanti.
• Lo spettro delle vitamine è assai più ampio nella Klamath che nella Spirulina. Ad esempio, la Klamath ha da 5 a 10 volte più vitamina C, una maggiore quantità e migliore qualità di vitamina B, la colina (o vitamina J), ingrediente fondamentale dei fosfolipidi del cervello, assente nella Spirulina. Il betacarotene della Spirulina manca del corredo degli altri 14 carotenoidi, presenti invece nella Klamath, il che rende il betacarotene della Spirulina molto meno assimilabile ed efficace.

Alga Klamath

• La Spirulina contiene l’1% di clorofilla, contro il 6%-9% della Klamath.
• Mentre nella Spirulina i minerali, in gran parte, si aggiungono e accumulano dall’ambiente e dai fertilizzanti, la Klamath possiede naturalmente minerali in grande quantità. Rispetto alla Spirulina ha il 40% in più di calcio; il 100% in più di cromo (nella spirulina è assente).
• L’alga Klamath ha molti più acidi grassi essenziali, come omega 3 e omega 6 che proteggono il cuore e abbassano i lipidi nel sangue. La Spirulina, che cresce in acqua calde tropicali, ha un contenuto molto minore di acidi grassi essenziali, e mentre la Klamath contiene esclusivamente acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi, la Spirulina ha una percentuale consistente di grassi saturi.
• Lo spettro degli aminoacidi della Spirulina è inferiore sia come numero di aminoacidi, sia come proporzione e assimilabilità.
• La Klamath possiede molte più sostanze antiossidanti e in una migliore sinergia.
• Infine, la Spirulina cresce in acque 100 volte più saline di quelle in cui cresce la Klamath, con un pH 10 contro un pH di 6-7 della Klamath, il che aumenta i quantitativi di iodio e sodio al punto da creare problemi a persone sensibili agli effetti di tali minerali
• La verde-azzurra Klamath, a differenza delle alghe marine, contiene non solo alcune ma lo spettro completo delle vitamine. In particolare, la Klamath è una eccellente fonte di vitamina B, vitamina che si trova normalmente solo nei cibi animali ed è importantissima per la salute.

• La Klamath è l’unico cibo che possiede ben 20 aminoacidi, tra cui tutti quelli essenziali, in una proporzione perfettamente assimilabile dall’organismo umano. Anche qui le alghe marine, essendo degli eucarioti vegetali, hanno un contenuto minimo di proteine e aminoacidi.

L’ALGA KLAMATH POSSIEDE:

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Testimonianza di Laura fine percorso BelleKlamath

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Abbronzatura e fotosensibilita

Abbronzatura e fotosensibilità

COME LA NOSTRA PELLE SI PROTEGGE DALL’ERITEMA

Le radiazioni ultraviolette aumentano il numero di melanociti attivi, stimolando di conseguenza la produzione di melanina
Questa sostanza (presente anche nei capelli e in alcune parti dell’occhio) viene sintetizzata dai melanociti a partire da tirosina, triptofano e fenilalanina. Essa è responsabile dell’abbronzatura a breve e a lungo termine. Nel primo caso, osservabile generalmente solo nelle persone con carnagione moderatamente scura, si verifica una fotossidazione della melanina che tende a diventare più scura.
Tale fenomeno si manifesta immediatamente dopo l’esposizione solare e recede nel giro di pochi minuti.
La melanina, se da un lato ci garantisce un colorito più scuro, dall’altro protegge la pelle dagli effetti negativi delle radiazioni solari agendo come un vero e proprio filtro. Tale sostanza è infatti in grado di ostacolare la penetrazione dei raggi ultravioletti negli strati più profondi della cute.
I cheratinociti intervengono invece in un secondo sistema di protezione: l’ispessimento cutaneo. I raggi ultravioletti (in particolar modo i raggi U-V-B) stimolano la proliferazione delle cellule che formano lo strato più esterno della pelle (strato corneo).
Un maggiore spessore cutaneo impedisce ai raggi ultravioletti di penetrare in profondità e danneggiare le cellule.

 

IL FOTODANNEGGIAMENTO
I meccanismi di difesa appena descritti hanno lo scopo di proteggere la cute dal fotodanneggiamento o danno causato dalla luce (dal greco photos = luce).
In caso di sovraesposizione questi meccanismi possono risultare insufficienti e l’eccesso di radiazioni ultraviolette assorbite causa la comparsa di danni cutanei più o meno gravi.

ERITEMA o ustione solare
Si parla di eritema quando si manifesta un, sia pur minimo, arrossamento cutaneo. L’eritema altro non è che la classica scottatura, responsabile di sintomi come calore, bolle e arrossamento generale.
A seconda della gravità del danno inflitto al DNA, la cellula può anche andare incontro a morte prematura. Ecco perché l’ustione grave è particolarmente dolorosa e si accompagna quasi sempre a vesciche e a vistose spellature (esfoliazione cutanea).
La scottatura si attenua e regredisce gradualmente nel giro di pochi giorni. L’entità dell’eritema, che a sua volta dipende dal fototipo e dalla dose di raggi U-V assorbiti, è proporzionale al tempo di guarigione.

DISCROMIE CUTANEE
La mancanza di un’adeguata protezione cutanea durante l’esposizione solare può causare la comparsa di spiacevoli inestetismi come le discromie o macchie cutanee.
Sebbene in molti casi il sole non è il diretto responsabile, può diventarlo in particolari circostanze. E’ il caso, per esempio, delle lentigo senili, che compaiono solitamente in tarda età adulta a causa di prolungate esposizioni ai raggi ultravioletti solari o artificiali (lampade abbronzanti).

TUMORI DELLA PELLE
Anche la cute può essere colpita da tumori; è il caso, per esempio del carcinoma squamoso e del cancro basocellulare, (spesso definiti “tumori cutanei non melanoma” ) non mortali in quanto non creano metastasi. Anche nei e verruche sono esempi di tumori cutanei, benigni e non mortali.
Il melanoma maligno della pelle, pur essendo meno frequente dei precedenti, può essere letale.
Un’esposizione prolungata al sole, specie per i soggetti maggiormente fotosensibili aumenta il rischio di sviluppare questo tipo di patologia. In particolare è bene valutare anche il tempo di esposizione totale durante il corso dell’anno e della vita (specie durante l’infanzia) poiché, come abbiamo detto, il rischio di cancro alla pelle aumenta con l’aumentare del tempo e dell’intensità di esposizione.
A prova di ciò c’è il fatto che i tumori della pelle si sviluppano soprattutto a livello delle parti del corpo più esposte al sole come viso, orecchie, collo, braccia, spalle e dorso.
In un prossimo articolo vedremo le norme comportamentali da seguire per ridurre al minimo i rischi dell’esposizione solare e prevenire queste pericolose patologie. Impareremo inoltre a riconoscerne i sintomi e a capire quando è bene rivolgersi ad uno specialista.

RUGHE
Un’abbronzatura eccessiva causa la rottura del collagene e delle altre strutture cellulari cutanee con conseguente cedimento strutturale e comparsa di rughe più o meno accentuate.
Secchezza e ruvidezza, disidratazione, riduzione dell’elasticità e della sensibilità cutanea sono altre conseguenze di un invecchiamento precoce del derma che deve pertanto essere adeguatamente protetto durante l’esposizione solare.

EFFETTI SUGLI OCCHI
Forse l’effetto meno noto, ma ugualmente nocivo. Le radiazioni ultraviolette possono causare importanti danni alla cornea, alla retina e al cristallino con sintomi quali dolore corneale, fotosensibilizzazione, lacrimazione e spasmo delle palpebre.
L’uso di occhiali protettivi non deve quindi diventare un semplice optional: occhiali a lenti scure devono essere sempre presenti in caso di esposizione prolungata, specie nelle ore più calde del giorno. Anche una montatura avvolgente è importante per impedire alle radiazioni di raggiungere i nostri occhi.
Le lenti colorate sfumate o chiare, in molti casi non sono in grado di proteggere sufficientemente l’occhio. Per tutelare il consumatore, i produttori di occhiali da sole sono obbligati a riportare sui loro prodotti il potere filtrante che può andare da 0 (protezione quasi nulla) a 4 (protezione massima, utile in condizioni estreme, come in alta quota).
E’ bene infine ricordare che la semplice chiusura delle palpebre non è da sola in grado di proteggere l’occhio dagli effetti dannosi della luce solare.

Qui trovate la linea di Protettivi Solari della BelleKlamath.

Esercizi per ogni stadio della Cellulite

Esercizi per ogni stadio della Cellulite

La cellulite: una problematica comune che ha origini diverse. Parte di essa è di origine genetica come l’appartenenza alla razza, al sesso e all’età. In altri casi può essere legata a fattori su cui possiamo agire in maniera più diretta come lo stile di vita e l’alimentazione. Lo stile di vita può essere sedentario o più attivo, mentre l’alimentazione dovrebbe essere più bilanciata fra i vari nutrienti: proteine, grassi e carboidrati. E non dovrebbero esserci degli eccessi né in un senso né nell’altro.

Gli esercizi per il primo stadio della cellulite
Per quanto riguarda l’attività fisica possiamo suddividerla secondo il grado della cellulite. Per comodità definiamo la cellulite in tre stadi: per il primo stadio – legato per lo più a gonfiore o ristagno di liquidi – è sufficiente un’attività moderata che favorisce la circolazione venosa e linfatica. A tale scopo è consigliata un’attività non troppo impegnativa come può essere la camminata veloce o il lavoro in acqua (nuoto o aquagym).

 

Gli esercizi per il secondo e il terzo stadio della cellulite
Per quello che riguarda il secondo e il terzo stadio in cui compare già la famosa pelle a buccia d’arancia abbiamo bisogno di un lavoro che sia un po’ più mirato. Quindi andiamo a lavorare più muscolarmente. Gli esercizi classici per le gambe, cosce e glutei che sono le zone tipiche della cellulite, possono essere quelli di base.

Gli esercizi di base
Gli esercizi di base possono essere gli affondi in avanti alternati a corpo libero o con dei sovraccarichi. Possiamo eseguire le accosciate sul posto partendo sempre con i piedi paralleli alla larghezza dei fianchi. Gli affondi possono essere eseguiti all’indietro mantenendo sempre bene il peso sulla gamba davanti. Come dicevamo: se nella prima fase è necessario un lavoro di vascolarizzazione, e quindi maggior afflusso nella rete di vasi capillari, nella fase più avanzata si deve agire in maniera più determinata aumentando il metabolismo della massa corporea».

 

Esercizi con l’elastico
Un altro esercizio che possiamo effettuare prevede la posizione a carponi, si afferra un lungo elastico e si poggiano i gomiti a terra portando l’elastico sotto il piede. Da questa posizione, mantenendo bene il controllo degli addominali, dobbiamo distendere la gamba portandola indietro e tornando in avanti. L’esercizio può essere eseguito a corpo libero o con l’elastico. A seconda della tensione dell’elastico vado a creare un sovraccarico a livello muscolare. Quindici estensioni per gamba ripetute due o tre volte sono l’ideale.

 

 

 

 

Gambe accavallate un gesto poco salutare

Gambe accavallate, un gesto poco salutare.

Accavallare le gambe è un gesto sexy ma ostacola la circolazione, può causare dolori e per di più favorisce la cellulite.

Può provocare dolori

Il gesto di sottoporre il ginocchio e l’anca a sforzi tali da provocare dolori, anche significativi, e di compromettere la circolazione;  può favorire la comparsa delle vene varicose. Vero, ma solo se l’accavallamento delle gambe, come altre posture che si assumono da sedute e in piedi, viene mantenuto per ore e ore, senza cambiare posizione. Pochi minuti invece, di tanto in tanto, non possono certo avere effetti così negativi.
 

Ostacola la circolazione

Quello che è certo, è che accavallare le gambe non è un toccasana per la circolazione: il flusso circolatorio rallenta, il sangue fatica a risalire dai piedi al cuore e questo può favorire la comparsa di ristagni e gonfiori. Da questo a dire che l’accavallare le gambe porta alle vene varicose ce ne passa. Nello sviluppo di questa patologia entrano in gioco molti fattori, spesso di ordine costituzionale come una scarsa elasticità delle pareti venose: in questi casi accavallare le gambe sarebbe da evitare proprio per non aggravare problemi già esistenti.

Gambe accavallate un gesto poco salutare

Peggiora la cellulite

Salute a parte, il gesto di accavallare le gambe può avere risvolti negativi sul fronte della bellezza.

Al pari dello star sedute troppo a lungo, oppure in piedi ferme per ore, avere l’abitudine di tenere a lungo accavallate le gambe può peggiorare problematiche estetiche come il gonfiore e la cellulite.

Occorre quindi adottare le giuste contromisure. Prima quella di stare sedute alla scrivania con le gambe tese in avanti e leggermente sollevate da uno sgabello per favorire il flusso sanguigno. E se si accavallano le gambe di tanto in tanto in un gesto che magari serve per concentrarsi? Sarebbe bene alzarsi almeno un attimo, fare qualche passo, salire e scendere per qualche volta dalla punta dei piedi per mettere in moto il microcircolo evitando pesantezza e gonfiore.

pressoterapia aiuta eliminare cellulite

Pressoterapia: un grande classico per eliminare cellulite e ritenzione idrica

Le pressioni sequenziali e graduate, sono studiate per migliorare la microcircolazione venosa e linfatica delle gambe, e attenuare, così, gli inestetismi della cellulite.

La pressoterapia è una soluzione molto efficace ma dall’approccio soft, utile per contrastare gonfiori, ritenzione idrica e cellulite, tutti disturbi legati a una microcircolazione periferica non perfettamente funzionante.

La tecnica è semplice: viene esercitata su alcune zone del corpo una pressione graduata e ritmica grazie a particolari apparecchiature, con lo scopo di stimolare l’eliminazione di liquidi in eccesso e anche di migliorare l’afflusso di sangue ai tessuti.

La pressoterapia è particolarmente efficace soprattutto quando la cellulite è ancora a uno stadio iniziale, oppure come prevenzione.

Potete sottoporvi a questo trattamento anche se siete giovanissime.

pressoterapia aiuta eliminare celluliteUna pressione graduata

Immaginate di infilare le gambe in un paio di pantaloni speciali collegati a un apparecchio che introduce aria gonfia i gambali, mentre voi siete comodamente sdraiate su un lettino. La seduta è grosso modo così: 45 minuti di relax mentre le pressioni fanno il loro dovere.

Gonfiandosi e sgonfiandosi ritmicamente e in maniera sequenziale dalle caviglie in su, i gambali di questi particolari pantaloni premono delicatamente ma instancabilmente sui vasi sanguigni favorendo l’eliminazione dei liquidi e dei residui metabolici, accumulati per la cattiva circolazione locale.

Questo speciale massaggio consente di stimolare la microcircolazione arteriosa, venosa e linfatica; favorire il riassorbimento di liquidi e tossine che si formano in chi soffre di accumuli adiposi localizzati; rompere i legami fibrosi che determinano l’aspetto a buccia d’arancia; stimolare la produzione di fibre elastiche e collagene, con un miglioramento visivo dell’aspetto della pelle, che risulterà più tonica, compatta ed elastica.

Trattamento gonfiore gambe Roma

Bendaggio drenante a Roma

Trattamento per risolvere problemi di pesantezza e gonfiore delle gambe

Trattamento specifico per tutte le problematiche legate a pesantezza e gonfiore degli arti inferiori, ad azione tonificante del microcircolo ed energizzante globale.
Dona immediato sollievo e leggerezza per gambe stanche e pesanti.

Trattamento gonfiore gambe Roma

Trattamento contro il gonfiore presso il nostro centro di Roma

Particolarmente indicato per anziani, donne in gravidanza, sportivi e per chi trascorre molte ore in piedi o seduto.

Il bendaggio freddo drenante in sinergia con alghe ed argille naturali per proteggere il microcircolo; il massaggio localizzato ad azione defaticante e anti gonfiore.
Prodotti specifici BelleKlamath vengono applicati a seconda delle esigenze della Cliente.

trattamento cellulite pianta carnivora

Anticellulite Drosera Superattivo

Rimedio cellulite con la Drosera

Il Trattamento è composto di tre Parti, viene Personalizzato sulla Cliente. Nella Prima parte c’è un preparazione del Corpo per l’assimilazione del Principio Attivo derivato dalla Pianta Carnivora che da il nome al Trattamento stesso.

Nella parte centrale utilizza l’ingrediente attivo, ad azione snellente, rimodellante e anticellulite, derivato dalla Drosera Ramentacea, una pianta carnivora in grado di ridurre l’accumulo di grasso durante il processo di adipogenesi e di ridurre la dimensione degli adipociti.

Il trattamento è un rimodellante localizzato contro gli inestetismi della cellulite.

L’azione termica tipica del fango in combinazione con Oli essenziali purissimi, svolge un’effetto caldo-freddo di ginnastica vascolare di cui beneficia tutto il corpo.

Durante la posa, la sensazione di calore localizzato, stimola l’attivazione del metabolismo cutaneo con un importante risultato nel trattamento degli accumuli adiposi e degli inestetismi da cellulite.

Il sapiente massaggio finale permette la distensione completa del corpo ed una riduzione visibile delle aree trattate, mentre la mente si rilassa in una coccola di benessere.

Trattamento contro la cellulite presso il nostro centro a Roma

Durata del trattamento: 1 ora e 30 minuti circa

Dolori Osteomuscolari Schiena? Argille e Fitoestratti

Trattamento per dolori alla schiena a Roma con Argille e Fitoestrattia

Il trattamento è a base di argille e fitoestratti purissimi, aloe, azulene, camomilla e rusco; coniuga la morbidezza della crema con l’efficacia del fango, agendo sull’inestetismo e rimodellando la silhouette grazie all’ azione termica.

Grazie alla stimolazione del microcircolo tessutale e quindi all’ossigenazione cellulare ed alla stimolazione metabolica mirata alla zona d’applicazione.

Il tessuto cutaneo stimolato produrrà proteine strutturali tonificandosi e brucerà più energia riducendosi.
Inoltre grazie alla preparazione del trattamento con “poli positivi” e “poli negativi” avviene una sorta di “ ginnastica vascolare” che riattiva gli scambi osmotici e la circolazione linfatica, quindi alla stimolazione metabolica si aggiunge una forte azione drenante.

Vi è un progressivo rimodellamento della figura grazie a trasformazioni profonde che non terminano a fine trattamento ma continuano per molte ore grazie al particolare ed originale metodo di applicazione del fango.

USO DELL’ALGA KLAMATH NEL METODO E DERMOCOSMETICI BELLEKLAMATH® 2016

L’alga Klamath AFA, nasce in un luogo incontaminato unico al mondo, il lago Upper Klamath, Oregon Stati Uniti, incastonato in una regione vulcanica, con un clima di 300 giorni di sole l’anno, con eccezionali opportunità fotosintetiche, e inverni freddi che costringono l’alga a produrre importantissimi acidi grassi essenziali: omega 3 e 6.

L’alga Klamath AFA contiene tutte le sostanze di cui la pelle necessita sia per…

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